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LA EFFE DI JOHN - TALENTO FORTITUDO IN SOSPENSIONE SULLA CITTA'

(17/12/2012 13.12.31)





L’idea iniziale è partita, semplicemente, da una considerazione: mille storie, quelle della Fortitudo, e mille eroi, fatti di vittorie, icone, emozioni e tanto altro. Schull e il suo sangue, Genova, Starks e Jordan, Gilmore e il Grande Freddo, Teone, e poi la lunga epopea di Seragnoli. Eppure, nella Storia della Effe scudata, negli anni 80, l’eroe era un folletto dalle gambe sottili sottili che saltava come mai visto da queste parti, e che cercava di portare in alto la solita Fortitudo fatta con pane e salame, con tanta attenzione per i giovani, squadre di grandi risultati in A2 e di inevitabili inesperienze in A1. Forse l’ascensore ha reso meno epica quella truppa, ma difficile che nel cuore dei fortitudini che hanno toccato gli –anta non ci sia un posto per John Douglas, numero 8 di una Yoga che era il sunto dell’artigianato di San Felice: giovani che poi hanno fatto carriere non da poco (Iacopini, Pellacani, Zatti in primis) e che all’epoca cementarono una identità che andava oltre i risultati, dirigenti amanti del basket prima di qualsiasi altra cosa, e tifosi che sapevano quali fossero i limiti naturali del sodalizio e che, quindi, avevano come unico interesse l’agonismo, anche se le vittorie non arrivavano.

La Effe di John – Talento Fortitudo in sospensione sulla città racconta fin dalla copertina, che immortala John Douglas in quel balzo dove la gente poteva alzarsi, andare a prendere popcorn e tornare che lui comunque non era ancora planato a terra, la storia di quel giocatore ma soprattutto di quell’ambiente. Fatto di amore per la pallacanestro e per la Fortitudo, negli anni che vanno dal 1983 al 1987: due promozioni e due retrocessioni, senza mai cambiare sponsor, allenatore, e senza cambiare quasi mai gli stranieri, dato che a John venne accostato, dopo l’anno di Earl Williams, il fratellone Leon. Il libro, a cura di Sandro Serenari e con le ricerche storiche ed interviste di Enrico Faggiano, fa parlare soprattutto i protagonisti di quegli anni: allenatori, giocatori, dirigenti, tifosi, quelli che diventarono un corpo unico che si chiamava, prima di tutto, Fortitudo.

Con le illustrazioni di Giuseppe “Pal” Palumbo, uno dei più importanti fumettisti italiani (Martin Mystere e Diabolik tra le altre cose), La Effe di John – Talento Fortitudo in sospensione sulla città esce per Minerva Edizioni, e verrà presentato mercoledì 19 dicembre alle ore 21 al Circolo Tennis Bologna, in via Cristiani 2, con Nando Macchiavelli a condurre una serata dove sono invitati tutti coloro che hanno lasciato la loro testimonianza nel libro, e ovviamente tutti coloro che hanno la Effe nel cuore. Quella di ieri come quella di oggi.


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