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LE PAROLE DI ALEX FINELLI PRIMA DI TRENTO-FORTITUDO


(06/03/2010 13.13.06)

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Le parole di Alex Finelli prima di Trento-Fortitudo.

“E’ una partita importantissima, trasferta delicata dopo che le ultime, Osimo e Fidenza, sono state contro squadre di seconda fascia. Trento è di primo livello, come lo fu Treviglio nel mese di gennaio, preludio di tre partite, tutte dello stesso livello, come saranno anche Omegna e Brescia. Queste, come la gara interna con Forlì, saranno test per definirci prima della fase finale. Trento è buona squadra, ben allenata da Vincenzo Esposito, che ben ci impressionò qui in casa, per classe ed intensità, tanto da farci trovare anche sul -14 nel secondo quarto prendendo 16 rimbalzi in meno rispetto a loro. Saranno agguerriti, come sempre davanti a noi, ma con un bel mix di veterani e giovani che giocano un basket di buon livello. In particolare, dovremo stare molto attenti a rimbalzo e nell’uno contro uno dentro l’area: sia Barbieri che Facenda sono pericolosi nel post basso. Poi, attenti al talento offensivo di Becerra, Ferri e Gentile, quest’ultimo molto cresciuto durante la stagione per personalità e responsabilità. Ai miei giocatori chiedo di andare in campo con lo spirito di Treviglio, sapendo che servirà una impresa vincere a Trento come anche le prossime: è necessaria tanta concentrazione, consapevoli che servirà la miglior Fortitudo per avere i due punti”

La squadra come sta? “Cittadini è rientrato nel gruppo in settimana, giovedì, non è al 100% ma giocherà regolarmente. Non ha ancora recuperato del tutto, ma ce la farà”

La situazione mentale? “Si sta parlando troppo di questi aspetti extratecnici, io come tutti i tifosi vorrei, in prossimità di questo momento del campionato, parlare solo di pallacanestro giocata, e commentare quindi questa partita perché inizia un ciclo importante per noi, ed è opportuno concentrarci sul basket giocato”

I giovani, dopo domenica scorsa? “Non penso che la partita con Jesolo dica tanto, i giovani sanno che qualcosa scatta solo se fanno bene contro squadre di alto livello. Ecco, servirebbe un bell’impatto a Trento per dare loro fiducia. Ben venga quanto fatto domenica scorsa, ma non credo che sposti: fa piacere, ma non cambia poi tanto”

In attacco state andando molto bene, di recente. “E’ un processo di crescita della squadra, dopo che in ottobre e novembre certi meccanismi erano stati sì oliati ma poi rivisti con l’infortunio di Cittadini che ci aveva costretto ad un po’ di emergenza. Rientrato lui, il gioco si è consolidato, sono migliorati gli automatismi, e abbiamo posto l’attenzione su due cose: migliorare lo sviluppo del contropiede primario, quindi la capacità di correre in cinque sfruttando rimbalzi difensivi e recuperi, e crescere nel gioco contro la difesa schierata con il coinvolgimento di tutto il quintetto, per far sì che ognuno si senta importante e che voglia passare la palla. Questo serve per fare il salto di qualità, e il rientro di Cittadini ci ha permesso di andare avanti su questa strada. Quando lui non c’era abbiamo scoperto una importante risorsa come il coinvolgimento vicino a canestro di Gigena, che è poi stata nuova risorsa recente”


 
 
 

 

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