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EDILCOST OSIMO - FORTITUDO 62-89

Nessun problema per la F, che fin dal primo quarto allarga il divario e vince in tutta tranquillità.
(07/02/2010 20.26.27)

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Con una confidenza sempre maggiore con i propri mezzi, anche la seconda trasferta consecutiva è per la Fortitudo una facile scampagnata dove serve poco, ai Finelli’s, per matare Osimo più o meno come era stata matata domenica scorsa Fidenza. Il tempo di mettere le catene dietro ad una avversaria farruginosa e spuntata da fuori, e il resto viene di conseguenza, senza bisogno di eroismi balistici ma solo il minimo indispensabile. Brava la truppa a rendere semplice una trasferta su un campo più ostico di quanto non dicesse la classifica, per la gioia della Fossa da trasferta: ora, con Sacrati assente nelle Marche, ci sarà da divertirsi in una settimana che dovrebbe vestir d’Amori i biancoblu.

Si vive di Basket Day, in una Osimo che come altre piazze attende la Fortitudo come l’evento dell’anno, dimentica di quando, in estate, le due squadre erano state – quasi artificiosamente – una contro l’altra per il quattordicesimo posto in A Dilettanti, diventati poi quindici per salvare la capra bolognese e i cavoli osimani. E si parte sulle ali dell’entusiasmo della folla, con due triple dei padroni di casa che vanno subito di corri e tira pur privi di Andrea Barsanti. Il 6-0 iniziale è però come sventolar fazzoletto rubio di fronte ad un toro, e tripla su tripla la Fortitudo risponde senza particolari problemi, adeguandosi alle sane rudezze di Gennari in area su Cittadini per girare al largo dalla pitturata e trovar buoni esiti nel tiro da fuori. Per cui, dal 12-9 ospite si passa in poche battute al 23-12 Fortitudo, lavorando sull’ispirazione di Muro e Gigena, soprattutto. La voce del padrone, intitolerebbe Franco Battiato, rimettendo museruola dietro e giocando quasi in modo inerziale davanti. Qualche giro di cambi, e punteggio del primo quarto aggiornato sul 25-14 bolognese.

A far da corri e tira contro Bologna, se non ci sono le percentuali delle Treviglio e delle Verona, ci si fa solo del male, per cui Osimo piano piano si impicca con i propri eccessi, e Finelli non deve fare altro che aspettare in riva al fiume. Arriva il cesto di Micevic, e quando Genovese si ricorda che la sua prima arma è il tiro da tre, due triple del siculo portano al massimo vantaggio, 37-21, mentre rientra Cittadini e anche in area, adesso, le distanze si ristabilizzano. C’è però qualche errore di troppo dall’arco da parte di uno spuntato Malaventura, e quando dopo due cincischiate offensive Osimo fa 5-0, Finelli deve alzare un po’ la voce per ricondurre i suoi all’ordine. Non che ci siano poi tanti risultati immediati, perché Osimo spreca la possibilità di ridurre ulteriormente le distanze, ma ben venga l’intervallo quando il risultato è di 41-29.

Si continua a giocare al gatto con il topo, con la Fortitudo che non riesce a ruggire come nella parte centrale del primo tempo, e Osimo che sciupa le occasioni buone per rientrare davvero in partita. Sul 43-33 bolognese i marchigiani scheggiano tre volte il ferro per il -7, prima di un effimero approccio a divario in singola cira con Naso per il 45-37. Rispondono quattro punti filati di un Muro ad alti e bassi, con Bologna che perso il filo da fuori non sempre riesce ad andare in area, dove Cittadini piano piano costruisce le sue cifre. Troppa frenesia per i padroni di casa, e quando la Fortitudo non si incaponisce con gli eccessi offensivi, il vantaggio torna ad allargarsi fino al 60-43 di massimo vantaggio del 30’.

Messa in ghiaccio la storia, Finelli può mettere a riposo i propri titolari, permettendo a Micevic di prendere ulteriore confidenza con il campo e i nuovi compagni. Si viaggia sempre attorno al ventello, facendo 78-54 prima di allargare ulteriormente chiudendo con i finestrini abbassati e il gomito piegato sulla portiera: segna anche Borra, tutti e dieci a referto, alla prossima.


Edilcost Osimo – Fortitudo Bologna 62-89
(14-25, 29-41, 43-60)

Osimo - Vitale 11 (-, 4/15, 1/6), Gennari 9 (1/1, 4/5, -), Rossi 16 (4/4, 6/11, 0/1), Cardellini 9 (-, 3/3, 1/4), Naso 8 (1/4, 2/3, 1/5), David 3 (1/1, 1/1, 0/1), Fois 6 (1/2, 1/2, 1/1), Pozzi, Fabbri, Magliani NE.

Fortitudo - Lamma 7 (-, 2/4, 1/4), Malaventura 10 (4/4, 3/4, 0/6), Cittadini 15 (5/5, 5/6, -), Muro 14 (4/4, 2/5, 2/5), Gigena 12 (3/4, 3/4, 1/3), Sorrentino 7 (-, 2/3, 1/2), Micevic 10 (2/2, 4/4, 0/1), Quaglia 6 (0/1, 3/3, -), Genovese 6 (-, 0/2, 2/3), Borra 2 (-, 1/1, -).


Finelli - Osimo era incompleta, mancava Barsanti, ma noi abbiamo fatto una partita solida, coinvolgendo tutti e dando spazio anche alle nostre seconde linee, in particolare Quaglia che veniva da un momento non positivo. Sono punti che dovevamo prendere prima di tre partite consecutive al Paladozza e prima del successivo ciclo impegnativo: continuiamo così il nostro percorso. Oggi bravi noi, pur ricordando le assenze dalla parte avversaria. Micevic? Lo abbiamo preso per allungare le rotazioni della panchina, in questi giorni sta lavorando, e pur necessitando di tempo si vede che ha la struttura fisica per supportare Gigena quando ci sarà bisogno di farlo rifiatare.


 
 
 

 

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