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LINO LARDO SU FUTURSHOW STATION 100.2


(05/02/2010 15.44.49)

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Lino Lardo, intanto come avete lavorato in questa settimana? “Ci siamo un po’ leccati le ferite, analizzando l’incredibile sconfitta di domenica, con anche voglia di riscatto, però. Un po’ di problemi fisici, Moraschini non si è allenato, Hurd ha qualcosa comunque di risolvibile, tra gli altri, ma guardiamo Biella e la novità di Diaz”

Biella ha una squadra esperta, e ha la professionalità di Soragna, simile al nostro Vukcevic. “Sono giocatori rari, che hanno esperienza ma anche doti umane tali da mettere tutto il loro talento al servizio della squadra. Oggi come oggi di gente come loro ce n’è poca, buon per chi li ha. Soragna lo ho allenato un po’ come assistente della Nazionale, e si capiva già che era un giocatore particolare”

Garri è pericoloso, versatile e si carica se infila il primo tiro… “Non è mai riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale, pur avendo avuto le possibilità: non è mai esploso ma ha talento, può fare il 4 e il 5, ha discreti movimenti ed è un discreto difensore. Fatica forse ad altissimi livelli, ma di italiani in quel ruolo come lui non ce ne sono mica tanti. Ma a me piace”

La sorpresa di Biella è Massimo Chessa, tanto entusiasmo in un 21enne. “Lo conosco benissimo e mi piace. Ha tanta energia, in più ha un fisico normalissimo quando spesso si va alla ricerca di grandi atleti: eppure c’è tanto talento anche in giocatori che non sono atletici al massimo. Lui è un super, può spezzare le partite in qualsiasi momento e non è facile da marcare. Complimenti, si è fatto trovare pronto al primo anno di serie A. Magari gli italiani non sono fisici come altri giocatori europei, ma ben venga chi come lui non si può inventare come “grosso” ma capace di tanta tecnica”

Pietro Aradori è esploso: anche se non segna sa sempre rendersi utile, tra rimbalzi e assist. “E’ in assoluto uno dei migliori del campionato, non solo tra gli italiani. Ha sempre giocato in questo modo, fin dalle giovanili, quasi un giocatore da campetto che sa fare di tutto e già furbo. Ha molta sicurezza, sa fare un sacco di cose e questo porta vantaggio alla sua squadra, con la sua faccia tosta incredibile. E’ bravo, scaltro, e poi ha il talento per stare in campo a questi livelli: è diventato una certezza per il campionato e per la Nazionale”

Quando si rivedrà una Virtus in Europa? “Noi dobbiamo crescere, in questo anno che per la società ha fatto iniziare un nuovo percorso, con la voglia di costruire qualcosa di importante facendo con calma i passi giusti pur senza nascondere le ambizioni. Guardiamo l’Eurolega, sappiamo di essere distanti da quel livello, ma l’obiettivo di tutti deve essere quello di arrivare il più in alto possibile, per cui guardiamo al campionato per progettare il futuro”

Gli Under 19 sono imbattuti, e forse ha giocatori che possono essere futuribili. “E’ il nostro orgoglio, quello di una società che con i giovani sta lavorando molto bene. Qualcuno è nell’orbita della prima squadra, ci sono tanti margini di miglioramento, prospettive per fare bene nelle finali nazionali mentre ora c’è la fase di Roma che permette di giocare partite importanti. La speranza è che la prima squadra possa giovarsi presto di questi ragazzi”


Valentina Calzoni
 
 
 

 

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